Era il novembre 1984 quando Mario Scatizzi decise di costituire la TECNORAMA per produrre macchinari per l’industria tessile, questo grazie alle esperienze maturate prima come direttore di tintoria in alcuni importanti lanifici pratesi (Banci Walter, Luigi Pacini), poi quale agente di vendita di ausiliari e coloranti di una nota casa italo-tedesca (AIC / Hoechst) ed infine quale socio tecnico-tintore della propria tintoria (Selenerama). Sarà proprio nella tintoria Selenerama dove fra l’altro realizzò e utilizzò in proprio le sue prime innovazioni (Batikrama, Colorama e Cromorama) che in lui maturò l’idea di costruire e vendere anche per altri le proprie invenzioni, divenute nel frattempo molto popolari.

Tutt’oggi alcuni esemplari delle prime macchine si trovano ancora funzionanti sia in Italia che all’estero. Le macchine “fantasia” nel settore tessile hanno la vita corta, per cui la TECNORAMA dopo alcuni anni di successi cominciò a studiare macchine alternative che avessero una prospettiva di durata più lunga sul mercato rispetto a quelle più critiche fino ad allora costruite.

Fu così che nel 1987 fu presentata all’ITMA di Parigi la prima macchina europea per il dosaggio automatico delle ricette per il laboratorio tessile con sistema gravimetrico (DOSORAMA). A partire da questa prima realizzazione (la n° 1 è stata poi riacquistata ed è esposta in TECNORAMA), molta strada è stata fatta, tanti i prodotti innovativi ideati e commercializzati (Germania in testa, USA, Turchia, Spagna, Francia, Portogallo, Svizzera e Austria). Numerosi sono stati i Paesi dove questi nuovi prodotti TECNORAMA hanno riscosso da subito un grande successo.

Oltre alle macchine “DOSORAMA” , attualmente rinnovate ed equipaggiate con un originale sistema di dosaggio volumetrico multi-pipetta (brevettato), da oltre 15 anni è stato introdotto sul mercato un sistema completamente automatico ed innovativo nella gestione delle ricette e le tinture di campioni per laboratorio, il famoso DOS&DYE COMPACT (combinazione di macchine di dosaggio con macchine di tintura). Questo sistema attualmente sta riscontrando notevoli successi in Asia (India, Cina, Taiwan). Si stanno imponendo su questi mercati anche le dotazioni per la completa automazione della tintoria industriale, mentre nuove tecnologie nella ricerca e lo sviluppo di apparecchiature capaci di verificare il comportamento e l’esaurimento dei coloranti durante una tintura al variare dei parametri di processo (temperatura, salinità, pH, ecc.), sono l’ultima generazione di dotazioni che la TECNORAMA sta introducendo con successo nel settore tessile per migliorare qualità e produttività.

È difficile elencare compiutamente quello che in questi “primi” 30 anni di attività la TECNORAMA è riuscita a ideare e realizzare, tante e significative sono le innovazioni apportate in questo importante settore della nobilitazione. Ogni anno nuove dotazioni si aggiungono alla lunga lista di quelle già realizzate. Questo continuo progettare e produrre nuovi macchinari ha permesso alla TECNORAMA di avere ampio respiro internazionale, ma anche un forte radicamento europeo e nazionale. Molto sentito è il senso di appartenenza aziendale da parte di tutti coloro che orbitano e lavorano in TECNORAMA, gestita con passione da Romana, Mario e Moreno. Tanto che, per questa particolare circostanza, hanno deciso di organizzare e offrire a tutti i dipendenti, familiari, collaboratori e consulenti, una cena di celebrazione e di ringraziamento a tutti in un noto ristorante pratese (La Limonaia di Villa Rospigliosi).